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Home Calopsitte allevata a mano...cosa devo fare?
Arriva una calopsitte in casa!! Cosa fare? PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 17 Novembre 2008 10:55

Ecco cosa fare per assicurare il benessere della nuova calopsitta allevata a mano (scheda utile anche per altri tipi di pappagalli):

 

1.  Essere sicuri di cosa si sta facendo e dopo aver pensato che un animale soffre, che il nostro mondo dovrà coesistere con il loro, che le vacanze dovremo o portarlo con noi o assicurarci che siano in buone mani e che realmente siamo intenzionati ad avere un coinquilino per decine di anni, allora possiamo cominciare a informarci sulle loro abitudini e preparare il posto per ospitarli.

2.   Cercare una gabbia idonea, purtroppo molti commercianti consigliano gabbie troppo piccole, la gabbia per un pappagallo allevato a mano dovrà in ogni caso permettergli di aprire completamente le ali, nel nostro caso una gabbia 80cm X 60cm, i pericoli a comperare una gabbia troppo piccola sono cadute dal tetto della gabbia che non permettendo lo spiegarsi delle ali non lascia al pappagallo altra scelta che cadere a peso morto sul fondo, della coda o delle ali rovinate, depressione fino all'autodeplumazione.
Evitare le gabbie rotonde portano a disorientare il pappagallo.

3.  Procurarsi un misto per calopsitte, i migliori sono i più semplici: miglio bianco, scagliola, miglio giallo, miglio rosso, panico; sono la base in più vi possono essere avena e canapa ma la quantità deve essere minima.
Importante è leggere la composizione del misto che stiamo per acquistare e eliminare misti di semi contenente palline di vari colori, zucchero, miele, conservanti, coloranti, vitamine aggiunte, grit, sali minerali.
I semi di girasole è preferibile comperarli separatamente e se si trova il girasole bianco, non lo si deve mettere a disposizione in gabbia ma dare come ricompensa o leccornia.

4.  Preparare la stanza dove la nostra calopsitta potrà volare liberamente, controllare la tossicità di eventuali piante, mettere tende o meglio delle zanzariere metalliche, alle finestre altrimenti dovremo assistere a scontri anche violenti e pericolosi con i vetri, proteggere cavi elettrici scoperti e controllare di non lasciare oggetti potenzialmente pericolosi a portata di becco.
Cucina, bagni, corridoi che creano correnti d'aria, non vanno assolutamente bene per alloggiare la gabbia, in cucina i fumi tossici emanati dalla cottura e in particolare dalle pentole teflon possono essere mortali!, stessa cosa per il bagno per via dei vari detersivi, profumi e altro oltre alla troppa umidità, le correnti d'aria fanno ammalare velocemente i volatili e possono in breve portare a malattie croniche anche mortali.
Nel locale scelto vi dovrà anche essere una buona illuminazione e allo stesso tempo deve essere un luogo tranquillo dove la notte non vengano disturbati.

5.  Prepariamo la gabbia: I posatoi bastano 2, posizionati quasi alla stessa altezza , in legno(non tossico), si possono comperare in qualsiasi fai da te, non trattati,e tagliati su misura oppure prendere dei rami di alberi, l'importante e che siano di dimensioni diverse e che non permettano alle zampe di stringerli per più dei 2/3; Acqua; Mangiatoie, posizionate in maniera che non vi cadano dentro escrementi; Sali minerali, blocchetto rosa o bianco senza granelli; Osso di seppia; Porta insalata/frutta; Giochi, si possono fare in casa con corde di cotone o di cocco che si possono trovare in tutti i fai da te, alle quali vi si legano rami o pezzetti di legno in varie forme che si possono trovare nei bricolage sempre non trattati!

6.  Materiali consigliato:

- 5 mangiatoie semi/pastoncino

- 5 pinze per verdura/frutta/fette biscottate/gallette di riso

- 2 beverini

- 1 bagnetto

- 1 spruzzino vaporizzatore

- 1 bilancia di precisione al grammo

7.  Pronto soccorso:

- crema con principio attivo SULFADIAZINA ARGENTICA, ve ne sono svariate      marche in libera vendita in farmacia (utile per praticamente di tutto, ferite, irritazioni, rigonfiamenti,..)

- carbone vegetale attivo (utile per tutto, ferite , irritazioni, rigonfiamenti, ecc...)

- penna emostatica (per fermare eventuali emorragie)

- forbicina

8.  Adesso siamo pronti per portare a casa la nostra calopsitta, dovremo accordarci per il trasporto, in caso di brevi tratti, (fino a 40 min) basta una scatoletta di quelle apposite per il trasporto dei volatili in caso di tragitti più lunghi ci si dovrà munire di un trasportino con semi e acqua. All'allevatore dovremo chiedere un pò del misto di semi con cui ha svezzato la calopsitta e il pastoncino, poi possibilmente comperare la stessa marca di pastoncino e continuare a fornirlo giornalmente fresco e a volontà fino a un età di almeno 70 giorni. In formarsi anche delle ore di luce e quando la calopsitta fa il riposino pomeridiano, in maniera da non sconvolgere del tutto le sue abitudini. Controllare se visivamente il pappagallo è in piena forma, feci non liquide e non tiene le piume gonfie, per vedere bene la maniera migliore è quella di guardare subito appena entrati perchè al momento che ci si avvicina i volatili nascondono il loro malessere.

9.  Quarantena, in caso che nella nostra casa alloggino già altri coinquilini alati è buona norma far fare la quaranta giorni in locale separato dagli altri volatili per evitare di portare malattie in incubazione di cui anche l'allevatore non è a conoscenza. Per la quarantena bisogna prestare una massima igiene e ricordare che anche i nostri vestiti possono veicolare virus, batteri o insetti infestanti

10.  Per almeno 10 giorni dopo l'acquisto è buona norma controllare il peso ogni mattina prima che mangi e non deve scendere sotto i 75 gr. In caso scenda si dovrà invitare la calopsitta a mangiare inumidendo il pastoncino con un pò di succo di mene e invogliarla porgendogli il tutto con un cucchiaino , se nonostante ciò il peso non dovesse risalire si dovrà immediatamente contattare l'allevatore e farsi consigliare sulla formula da imbecco o nel caso riportare il pappagallo fino a che lo svezzamento sia completato.

11.  I pappagalli allevati a mano non vanno mai sgridati e ci di dovrà ricordare che si ha a che fare con piccoli giocherelloni, quindi qualche disastro si dovrà mettere in conto, mai ridere se fa dei disatri altrimenti lo rifarà per compiacerci, mai dare colpi con la mano o con stracci per farli spostare da un posto perchè possiamo fargli del male, premiare i buoni comportamenti (anche un nostro sorriso e un grattino extra sono un premio!)

12.  Cibi commestibili: Pasta, riso, verdure senza sale sia cotte che crude, gallette di riso soffiato, farina da polenta, fette biscottate come golosità, cavolfiori, cicoria, aranci, limoni, mandarini, mela, pannocchie di mais, banane, finocchi, carote, peperoni, peperoncini, kiwi, soffioni (dente di leone) ecc... se si vuole dare altro al pappagallo basta fare una ricerca su internet sulla tossicità per i volatili e se non hanno risultati meglio lasciare perdere!

13.  Cibi da non TOSSICI:  Cioccolato, teina, caffeina, alcool, avocado

14.  Cibi da dare con moderazione: lattuga, pera, salvia, rosmarino, aglio, semi girasole, semi grassi, frutta eccessivamente calorica.

15.  Frutta e verdura dovranno essere a disposizione tutti i giorni, l'acqua ogni 2 giorni

Queste sono solo delle basi per far stare bene il vostro piccolino allevato a mano, tutti i punti elencati possono e devono essere approfonditi se vogliamo arrivare a un intesa eccezionale con i nostri pappagalli.

Scritto da D. Algieri (Chef del forum di mondopappagalli)

 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Novembre 2008 12:23 )
 

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