FORUM DI MONDO PAPPAGALLI

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 Oggetto del messaggio: Re: Il latte
MessaggioInviato: mar mag 25, 2010 8:28 pm 
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Conuro

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adrivet ha scritto:
Cita:
versare in un passino il composto in modo da ricavare la cagliata(caseina) eliminando il siero (il lattosio dannoso ai nostri pappa)

Egregio signore, il "lattosio", non si elimina come lei crede.Il lattosio rappresenta il 98% degli zuccheri presenti nel Latte.Pur riducendone una percentuale come lei potrebbe credere, eliminandone il siero, cosa che in realtĂ  non accade, in quanto il lattosio si elimina tramite concentrazione e cristallizzazione.
Le intolleranze, non sono causate dalla semplice quantità, ma è sufficiente una singola molecola per scatenare una reazione legata.Nella fattispecie, nei psittaciformi l'impossibilità di generare l'enzima lattasi.Diversa è la somministrazione di formaggi magri, da non confondere con freschi, che grazie alla stagionatura hanno perso il lattosio.
Personalmente in qualitĂ  di medico veterinario, non somministrei mai un pastoncino come da lei proposto.



Egregio Dottore,
La ringranzio per la sua risposta; il suo intervento dovrebbe dare un valore oggettivo alla discussione;
tuttavia la sua teoria si discosta da quella formalizzata dai Prof. chimici dove viene messo in evidenza che un metodo per ottenere un derivato del latte senza lattosio è quello di far precipitare la cagliata(per mezzo del caglio che può essere una soluzione acida).
Non sono un Prof di chimica di fama ne un veterinario con la sua fama; e non so chi dei due abbia più fama ahahahaha,mi sono incartato con le parole.. non saprei a chi dar ragione ;tuttavia sono un uomo con la mente aperta a provare e sono del parere che una teoria affinchè possa essere validata è necessario dimostrarla con un approccio di tipo sperimentale fornendo dati provenienti da prove scientifiche documentate con perizia.
Ho un campione costituito da 34 nigrigenis, una gracula religiosa, 2 roseicollis ed un ondulato;
il pastoncino da me proposto viene da anni somministrato ai miei soggetti e se fosse vero quello che Lei ha scritto avrei avuto,magari non su tutti ma almeno su qualcuno, dei problemi legati alla alimentazione; i problemi invece rilevati, fortunatamente, sono pari a zero!!
La cosa che ho omesso di scrivere che tale pastoncino viene somministrato anche dalle nutrici ai pulli che crescono sani e forti e non ho mai avuto problemi di ogni sorta.
Quindi rispetto il suo intervento perchè lei è titolato per poter scrivere certe cose tuttavia la teoria da Lei brillantemente esposta non ha avuto alcun riscontro statistico negativo sui miei animali, che godono invece di ottima salute pur nutrendosi di pastoncino al "latte"(dove in realtà utilizzo come caglio una soluzione acida come l'aceto per eliminare o cmq rendere trascurabile la % di lattosio) ; sono del parere che ogni risultato statistico,dovrebbe essere preso in considerazione per poter effettivamente validare o meno le teorie che si leggono,si studiano o che si credono corrette.
Invito cmq i lettori a prendere atto del Suo parere professionale anche se io continuerò imperterrito a fornire l'alimentazione,ricca di caseina(toccasana per la crescita dei piccoli) ottenuta da processi noti a chi ha conoscenze profonde di chimica e chi meno come il sottoscritto; fatto è che tale alimentazione mi sta sta massimizzando il numero di nascite rendendo praticamente nulla la percentuale di mortalità e dei piccoli nati e dei soggetti adulti del mio piccolo allevamento..
saluti
Marc

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 Oggetto del messaggio: Re: Il latte
MessaggioInviato: mer mag 26, 2010 7:33 am 
Personalmente non conosco nessun Prof."chimici", le sue statistiche lasciano il tempo che trovano,non avendo alcun riscontro oggettivo, sarebbe come stabilire che una dieta basata solo su semi di girasole è adeguata e corretta, perchè un'amazzone alimantata per anni, non ha subito danni epatici.
Del resto, invece Lei è ben conosciuto per l'insistenza con cui paventa studi umani ,presi casualmente su internet, e applicati alla fisiologia di animali complessi come i psittaciformi.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il latte
MessaggioInviato: mer mag 26, 2010 10:20 am 
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Conuro

Iscritto il: mer gen 06, 2010 11:49 pm
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adrivet ha scritto:
Personalmente non conosco nessun Prof."chimici", le sue statistiche lasciano il tempo che trovano,non avendo alcun riscontro oggettivo, sarebbe come stabilire che una dieta basata solo su semi di girasole è adeguata e corretta, perchè un'amazzone alimantata per anni, non ha subito danni epatici.
Del resto, invece Lei è ben conosciuto per l'insistenza con cui paventa studi umani ,presi casualmente su internet, e applicati alla fisiologia di animali complessi come i psittaciformi.


Egregio Dottore,

Non mi pare di aver letto nella sezione presentazione nessun messaggio dove Lei si presenta alla comunitĂ  del Forum.

Quando un professionista esprime un parere professionale dovrebbe quanto meno firmarsi;

(Sono un professionista e quando affermo qualcosa a lavoro ho l’obbligo di firmarmi; vedo che nella sua categoria o meglio con Lei ciò non accade).

le Sue osservazioni, per quanto corrette possano essere, risultano essere scritte da un nick; nella sezione domande e risposte molti utenti hanno chiesto aiuto ed il suo intervento professionale potrebbe aiutare molti pappagalli ma vedo che lei si preoccupa di rispondere solo nella sezione alimentazione per giunta in una discussione dove i miei pappa non hanno alcun bisogno delle sue cure perché come scritto godono di ottima salute; ma lei si ostina a parlare di lattosio quando ci sono utenti che aspettano con ansia risposte importanti, da Lei ,per risolvere i problemi di salute dei loro pappa.

Io non ho il profilo professionale giusto per insistere su quest’ argomento ma le ripeto che continuerò ad allevare (lo faccio da 20 anni circa) con le competenze maturate dalle mie esperienze e le chiedo di contattare un Prof. di Chimica che le spiegherà il fenomeno di precipitazione della cagliata per ottenere la caseina.



Per quanto riguarda altri argomenti relativi alla sua frase:

“Del resto, invece Lei è ben conosciuto per l'insistenza con cui paventa studi umani ,presi casualmente su internet, e applicati alla fisiologia di animali complessi come i psittaciformi.”
Le dico solo che quando vedrò i suoi animali,(i miei sono disponibili su internet) e quando ammirerò quello che lei è riuscito a realizzare in termini di socializzazione con i suoi soggetti solo allora mi confronterò con Lei per migliorami..

Aspettando quel giorno invio i miei saluti a Lei e a Sergio.

Marco

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